“Lo scrivi sì, lo scrivi o no, il tuo romanzo erotico?” (cit.)

“È  stata la volta che l’ho più amata”. Un secondo prima di sbarrare gli occhi, nell’affanno di averla vista, sognandola. Non la vedevo mai, non l’avrei mai vista, chissà? Mai più? Non l’aveva mai vista, si spostava su un’altra frequenza. Se avessero preso una ruspa, il dentato di ferro della macchina mostruosa avrebbe, sessualmente, con l’ansia di un bambino, escavato dal suo petto, come agli … Continua a leggere “Lo scrivi sì, lo scrivi o no, il tuo romanzo erotico?” (cit.)

Della necessità del silenzio

Oggi un’amica mi ha consigliato questo articolo. (Poi i fidi RSS mi hanno detto che è stato notato pure da Sofri J., su Wittgenstein). È in inglese, ma consiglio di leggerlo. Al massimo sarà un’emozione diversa. Lei è una giornalista italiana freelance. Per me, è in sostanza la storia del fallimento di qualsiasi tentativo di narrare, di rendere a parole qualcosa di estraneo e terribile; … Continua a leggere Della necessità del silenzio

A tre settimane un triangolo

A 3 settimane dalla fine è difficile stilare una lista di risultati e fallimenti. Ma ieri, quando la luce è andata via, me ne sono andato per lo stradello a cercare 3 stelle. Le avete in capo tutta l’estate, stanno, per fantasia, insieme e formano il triangolo estivo. Qui stan molto in basso. Le ho trovate dopo tanto tempo. E c’era l’ebreo americano da 50.000$ … Continua a leggere A tre settimane un triangolo

Proust su Facebook: ha una relazione aperta con Albertine

“Certo avevo potuto scambiare sms, telefonate e messaggi con Saint Loup, essere costantemente in contatto con facebook, ma la loro attesa non era stata forse inutile, il loro risultato nullo? E le ragazze di campagna, senza alcun privilegio sociale, senza alcuna relazione, o gli esseri umani prima dei perfezionamenti della civiltà, non soffrono meno, dal momento che si desidera meno, che si rimpiange meno ciò … Continua a leggere Proust su Facebook: ha una relazione aperta con Albertine