Haiti, o la patria del neoliberismo: o è l’instabilità che ci fa saldi ormai negli sgretolamenti quotidiani.

Quotidianamente pensare ad Haiti sembra essere, normalmente, un vizio solo un poco austero su una nazione nera e infelice, che ha avuto occasione di nascere crescere e morire vivendo, sotto il culo dell’occidente, a sud degli Usa, a ovest di tutto, a nord dell’equatore che sembra tanto lontano. Pensare alla quotidianità di un paese significa farne la propria quotidianità, e no, non  facile, e no, … Continua a leggere Haiti, o la patria del neoliberismo: o è l’instabilità che ci fa saldi ormai negli sgretolamenti quotidiani.

piove su tutti, belli e brutti.

Poco più in basso, sotto i calcinacci, l’odore di fumo, spinoso di, legna, e petrolio, dal, supermercato: più in   basso fra le cose, le cose che hanno il solito odore di pollo; ora più in alto, dietro a destra, da lì se Voi guardate a me dalla strada vedete il nulla. Le cose che porti te sono sballate, un angolo storto del pensiero da … Continua a leggere piove su tutti, belli e brutti.

del primo impatto fra antropologia ed Haiti

Una simpatica antropologa è stata un mese qui in Haiti e ha prodotto un bello scartafaccio di 50 pagine, che mi sto leggendo, per l’Unione Europea, Ukaid e EireAid. 19 Agosto, 21 Settembre e il lavoro sul campo è fatto! E’ del tipo che scrive che i poveri sono “invisibili”, e le comunità dei campi e delle bidon ville non sono unite ma sono tutti … Continua a leggere del primo impatto fra antropologia ed Haiti