In 19 scrivono al Corriere, ma ne bastava uno

la futura classe dirigente usa la posta per parlare alla vecchia classe dirigente S’alza il grido di dolore dalle aule vuote della Bocconi e della Luiss, il fiore della classe dirigente che si auto-riproduce si rigenera e genera vaniloqui. Usano parole svuotate (ottocentesco, etichette, giocoforza, privilegi, trattative serrate, dinamici, competitivi, temi abusati, autoreferenzialità, intelligente spinta riformatrice, cagionato, l’acceleratore delle riforme) scrivono già come un vecchio … Continua a leggere In 19 scrivono al Corriere, ma ne bastava uno

Telemaco in greco significa combattere da lontano

Tipo tutti come Telemaco ad aspettare il padre che non ritorna. Chi mi insegna a capire l’amore, chi mi insegna a fabbricare la mia vita, i miei desideri? Un porno? Le birre del sabato sera? Resiste Telemaco, lui ha un suo desiderio, niente lo ipnotizza, non basteranno i proci, le deferenze dei cortigiani, le preghiere delle schiave e gli sprechi di cibo e orge. Resiste Telemaco, … Continua a leggere Telemaco in greco significa combattere da lontano

Mercoledì delle Ceneri

Belfast. Uscire la mattina, nell’aria umida di Febbraio. Un colpo, due colpi nei passi fra le macchine, un passo due passi. Uno avanti, uno indietro. Di colpo incontrare una ragazza con una croce sulla fronte. Come fosse un “Occhio del Purgatorio” lì a dimostrarti che sei già carne putrefatta. Ma come  in quel romanzo di fantascienza, non c’è solo Baudelaire (-E tu? Anche tu un … Continua a leggere Mercoledì delle Ceneri

I dottorandi che fanno i fighi con il lavoro degli altri

Non si può scrivere un lavoro sul’Unione Sovietica su di un mac. Tesista anziano che fai il dottorato ben pagato in Inghilterra hai speso due stipendi per comprarti un computer su cui devi solo scrivere cose. Spiegamelo. Spiegami perché. E non puoi appassionarti a Aleksej Grigor’evič Stachanov con quella mela sul retro, con quello che significa quella mela. I giacconi pesanti non hanno niente a che … Continua a leggere I dottorandi che fanno i fighi con il lavoro degli altri

Treviso

Teatro degli Orrori. Vivere e morire a Treviso Signore e Signori – Pietro Germi dormi. la notte porta consiglio. sveglia. devi lavorare, spezzare la schiena dei giorni feriali. un giorno. si torna a casa. eppure, sembra ieri mano nella mano io e te così preziosi. dormi. dentro di te c’è così tanto amore. da rifare il mondo intero. “Se e’ vero amore…” del resto nemmeno … Continua a leggere Treviso